Diavoli Rossi – Quisco

 

U:CULTURE

GIOVEDì 10 GENNAIO 2013 l’Unità

Le acrobazie
dei «Diavoli
rossi»: un disco
e un fumetto

di MARCO BUTTAFUOCO

DURANTE LA RESISTENZA OPERAVA IN FRIULI UNA BANDA PARTIGIANA CHIAMATA «I DIAVOLI ROSSI». LORO CAPO ERA TALE GELINDO CITOSSI,DETTO IL MANCINO. LA LORO STORIA POTREBBE PIACERE A QUENTIN TARANTINO. I DIAVOLI ERANO UNA SORTA DI «BASTARDI SENZA GLORIA», CAPACI DI IMPRESE LEGGENDARIE COME QUELLA DELLA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI DEL CARCERE DI UDINE.

IL MANCINO ORGANIZZÒ IN QUELL’OCCASIONE IL SUO FINTO ARRESTO; ENTRÒ IN CARCERE IN MANETTE, CON I SUOI UOMINI TRAVESTITI DA MILITI FASCISTI E VUOTO LE CELLE. UN’IMPRESA CHE PER DIRLA CON BORGES, FU UNA VERA E PROPRIA FESTA DEL CORAGGIO. OGGI UNA FOLTA ED INNOVATIVA ORCHESTRA FRIULANA HA PRESO IL NOME, ANGLICIZZANDOLO, DI QUELLA BANDA D’EROI E RENDE LORO OMAGGIO,

CON UN DISCO ED UN FUMETTO. UN OMAGGIO DEL TUTTO IRRITUALE E GIOIOSO, SENZA OMBRA DI RETORICA, ANCHE SE DENSO DI RIFERIMENTI AL PRESENTE. LA DITTATURA ODIERNA È L’APPIATTIMENTO CULTURALE, SIMBOLEGGIATO NELLE TAVOLE DEL FUMETTO DA UN VECCHIO GERARCA, SESSUOMANE,MEZZO SORDO E CIECO. LA SOCIETÀ CHE CREA È UNA SOCIETÀ NOIOSA DOVE L’ARTE, LA CREATIVITÀ E LA GIOIA CHE PORTANO SONO BANDITE DALLA VITA DI TUTTI I GIORNI.

IL DISCO È CURATO DA CLAUDICO COJANIZ, PIANISTA NOTO A CHI SEGUE LE VICENDE DEL JAZZ…

SAREBBE INUTILE, PERÒ CERCARE NELLE SEI TRACCE DEL CD QUALSIASI FORMA DI SPERIMENTALISMO. COJANIZ ACCUMULA QUI INVECE, CON GRANDE LIBERTÀ ED ENTUSIASMO UNA CONGERIE INCREDIBILE DI MATERIALI MUSICALI: DANZE BALCANICHE, REPERTORI BANDISTICI, SEQUENZE ROCK ALLA HENDRIX, FUNK, SOLI TRASCINANTI DI ARMONICA BLUES, VENTI DI SPAGNA, CITAZIONI JAZZISTICHE VARIE, ADDIRITTURA UN IRRESISTIBILE RAP IN LINGUA FRIULANA. IL TITOLO STESSO CARMEN.THE LAND OF DANCES DICE DI UN INTERESSE DELL’AUTORE PER UNO SGUARDO DIVERSO, IRONICO ED APPASSIONATO, SULLA TRADIZIONE LIRICA. VIENE A MENTE QUELLO CHE SCRIVEVA JOHN HOBSBAWM «SE CARMEN AVESSE POTUTO PARLARE DIRETTAMENTE, NON SI SAREBBE ESPRESSA COME HANNO VOLUTO MERIMèE E BIZET, MA AVREBBE CANTATO COME BESSIE SMITH IN WOUNG WOMAN’S BLUES». lA VOCE DI QUESTA CARMEN VAGHEGGIATA È QUELLA, CALDA ED INSOLITA, DI ALESSANDRA FRANCO. SPESSO QUESTE OPERAZIONI FUSION, DI COMMISTIONE DI LINGUAGGI DIVERSI SCADONO IN STUCCHEVOLI COLLAGES MUSICALI. NON È QUESTO IL CASO. LA MUSICA DEI RED DEVILS È DI QUELLE CHE TENGONO DESTI I SENSI E L’ATTENZIONE DELL’ASCOLTATORE. IL FUMETTO È SCRITTO E DISEGNATO DA GUIDO CARRARA (QUISCO), FRIULANO D’ARGENTINA; RACCONTA UTILIZZANDO AL MEGLIO UN’ALTERNANZA DI GROTTESCO E MALINCONICO, UNA TERRA PRIMA FELICE DOVE IL VENTO PORTA TUTTE LE MUSICHE E DOVE LA «NOTTE CI CULLA E CI ADDORMENTA, SENZA TV NE DEPRESSIONE» LA CUI GIOIOSA QUOTIDIANITÀ È FUNESTATA DA UNA DITTATURA PIÙ IDIOTA CHE CRUDELE. (CHIARO IL RIFERIMENTO!)

IL FINALE È LIETO, PERÒ, E, COME DICE IL LEADER: «LE ACROBAZIE DEI DIAVOLI ROSSI SONO LEGGENDA VIVA, OGNI VOLTA CHE LA GRANDE MADRE BLUES MUOVE L’ANCA».

Foto: Luca D'Agostino

Descrizione

26 pagine di fumetto illustrato da Guido Carrara + CD musicale – musiche originali di Claudio Cojaniz
I Diavoli Rossi furono una formazione partigiana della GAP: agì prevalentemente nella bassa friulana tra il 1943 ed il 1945. Era comandata da Gelindo Citossi, detto il Mancino. Ad essa ed ai valori che la Resistenza Italiana da sempre esprime, l’orchestra Red Devils si ispira e ne fa gioioso e forte riferimento. La vicenda narrata dai fumetti di Guido Carrara, ricorda una delle azioni più rocambolesche mai compiute da tutta la resistenza: il Mancino con uno stratagemma (travestì i suoi uomini da fascisti e finse di farsi arrestare) liberò i prigionieri del carcere di via Spalato a Udine. I Red Devils liberano il paese Land of Dances dal dittatore (anche loro usano lo stesso stratagemma per infiltrarsi e ribaltare la situazione), che vuole impedire ogni forma di musica libera, con una serie di provvedimenti coercitivi. Nel fumetto si cita parola per parola una assurda ordinanza VERA (sic!) fatta uscire a Venezia dalla giunta comunale del 1999. Carmen e don Josè non sono quelli della vicenda di Prosper Mérimée, corrosi dalla gelosia e resi famosissimi dall’opera di George Bizet, ma due semplici abitanti di Land of Dances. Essi danzano nell’osteria del paese e si uniscono ai Red Devils: la loro vicenda d’amore si svolge dentro la dignità della giusta rivolta. Per me non si tratta più di dire con la musica cose necessariamente nuove, ma di dire delle cose, e magari insieme ad altri. I Red Devils sono musicisti che hanno fatto percorsi molto diversi (musica classica, jazz, musica popolare, blues, rock…) Siamo interessati ad un’Arte che testimonia e costruisce, cioè capace di includere anima e corpo: non che arreda, né che si lascia facilmente consumare. Lo scopo della musica non può essere che la vita, una vita intensamente umana. L’uomo è ciò che fa: angelo o demone che sia. Claudio Cojaniz

 

ISBN   9788897705123
ANNO   2012
PAGINE  26 + CD
FORMATO (cm) 17 x 24
LINGUA   Italiano

Info Video & Band Members
Video pubblicato da Euritmica il 15 dic 2012

Udin&Jazz 2012 // Ground Zero // 22° edizione
Martedì 26 Giugno 2012 // Piazzale del Castello, Udine

Realizzazione video: Produzioni Video Davide Morandi davidemorandi@mac.com

Band Members

Alessandra Franco,voce
Mauro Tubet Tubetti, voce rap
Gianni Massarutto, armonica bluesharp
Sebastiano Crepaldi ,flauti
Jimi Barbiani, chitarra elettrica
Piero Purini, sax tenore I e soprano
Filippo Orefice, sax tenore II
Clarissa Durizzotto , sax alto e clarinetto
Olivia Scarpa, fagotto
Gabriele Cancelli, tromba
Mirko Cisilino, tromba
Tony Costantini, trombone
Leo Virgili, trombone
Alessandro Turchet, contrabbasso
Romano Todesco, contrabbasso II, basso, fisarmonica
Michele Troncon,vibrafono
Luca Colussi, batteria
Luca Grizzo, percussioni
Claudio Cojaniz, piano & direzione

⇓ Parlano della Carmen! ⇓

CLAUDIO COJANIZ AND THE RED DEVILS BAND – Carmen The Land Of Dances (2012, Kappa Vu)
Claudio Cojaniz Red Devils Orchestra
Claudio Cojaniz Red Devils Band CARMEN. THE LAND OF DANCES

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